V A N I T A S

© Jacques-André Dupont

 

 

Idea / Concept

Francesca Penzo e Jacques-André Dupont

Coreografia / Choreography

Francesca Penzo

Lavoro sui media / Media design

Jacques-André Dupont

Interpreti / Performance

Michela Cotterchio, Samira Cogliandro, Demian Troiano

Musica / Sound design

Clément Destephen

Costumi / Costume design

Nawelle Ainèche

Consulenza drammaturgia / Drammaturgy consultant

Giulia Tollis

Luci / Light design
Giulia Pastore
Musica / Sound design
Diego Dioguardi

produzione / production
Fattoria Vittadini, NEXT / Regione Lombardia

Sostegno / Support

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune di Milano

Coproduzione / Co-production

CID Rovereto

con il sostegno di / with the support of ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna – Circuito Regionale Multidisciplinare.

 

Genere pittorico del Seicento, correlato al senso di precarietà che investì il continente europeo in quel secolo, la Vanitas è un memento mori che ci ricorda l'effimera condizione dell'esistenza.

Alla questione “come sarebbe una Vanitas contemporanea?”, gli artisti sviluppano una ricerca sullo spazio rituale come catalizzatore del cambiamento.

In una civiltà materialista che non prevede una mappa per il passaggio al morire,   Vanitas cerca canali per avvicinare lo spettatore a questa esperienza finale.

I performer in scena sono i canali del cambiamento in atto: fisiologico, sensoriale e di coscienza. Invitano lo spettatore a condividere questa trasformazione.

Trasformazione che può aiutare a vivere e a morire.

 

 

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