Fattoria Vittadini

YOU HAVE TO BE DEAF TO UNDERSTAND

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Credits

Regia e coreografia
Diana Anselmo
Interpreti
Diana Anselmo, Daniel Bongioanni, DMK
Produzione
Fattoria Vittadini
Con il sostegno di
Fondazione Rana
Sguardo esterno
Juli Klintberg, Ramesh Meyyappan
Durata
50' tot, di cui 45' performance in Visual Sign + 5' di speech conclusivo in LIS.
Genesi
Le performance nasce grazie a Beyond Signs, un progetto europeo con tre paesi partner: Italia, Croazia e Portogallo.

*versione accessibile agli udenti​

Quando proposta ad un pubblico a prevalenza udente, la performance esonda gli argini del genere ed aggiunge 25 minuti ulteriori in cui i tre performer espongono Visual Sign, forma poetica delle lingue dei segni, andando a compiere un’esposizione el contenuto fortemente immaginifico delle figurazioni costruite e costituite. Una vivisezione linguistica, culturale ed artistica che, contrariamente a quanto farebbe credere la parola, è più viva che mai.

Sinossi

La pièce trae ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen, professore Sordo di letteratura inglese alla Gallaudet Univertisy, in cui egli descrive l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni. La poesia è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto.

Tuttavia la sua traduzione, ad opera di un traduttore udente, contiene germi di linguicismo, fonocentrismo e appropriazione. La performance nasce così dal desiderio di restituirle una traduzione Sorda e riappropriata.

E di far ciò per mezzo di una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria delle lingue dei segni (Visual Sign), in grado di essere compresa anche da chi non è segnante.