P R E V I O U S   W O R K S

 

POUR UN HERBIER

IL GIARDINO DELL'ARTIFICIO: SENTIERI E FUGHE

 

Ideazione e regia / Mauro Bonazzoli
coreografia / Emanuela Tagliavia
istallazioni video arte / Davide Montagna
danzatori / Fattoria Vittadini
sound designer / Giampaolo Testoni
sponsor / SGlighting

“Pur un herbier” è uno spettacolo di danza contemporanea site specific per la Fondazione Pomodoro di Milano pensato e adattato alle opere di Cristina Iglesias. E' un lavoro che vede la collaborazione di più autori: il regista, Mauro Bonazzoli, i danzatori della Compagnia “Fattoria Vittadini”, la coreografa Emanuela Tagliavia e il videoartista Davide Montagna.
Le opere di Cristina Iglesias, così come sono presentate nello spazio espositivo, suggeriscono inconsciamente l’inizio di un sentiero, un giardino in cui percepire l’idea di una natura artificiale domata e impenetrabile.
I pergolati d’acciaio intessuti e saldati offrono rifugio a chi è in cerca di ombra; le geometrie proiettate disegnano percorsi che ingabbiano; fitte trame di moduli verticali simulano diaframmi che si interpongono tra chi osserva e il mondo esterno.
Uno spettacolo itinerante attraverso i significati enigmatici delle forme, delle lettere tra gli intrecci, dei corpi che emergono lenti da invisibili abissi, delle azioni di fuga e delle parole da intendere come suoni.
Niente è esattamente come appare, una continua oscillazione tra finzione e realtà dove le pareti di cemento offrono un rifugio e nascondono un mondo che simula la natura e ne ripete le sembianze.

 

QUEST... PUNTI DI VITA


coreografia / Ariella Vidach

danzatori / Fattoria Vittadini

La necessità di riconoscere il valore di qualsiasi esperienza, sollecita una riflessione circa la sua effettiva comunicabilità. Come rendere speciale la storia di ognuno di noi tanto quanto è importante per la vita di ciascuno?

 

L’idea del lavoro nasce dal desiderio di stabilire un rapporto più personale con i protagonisti del progetto per affrontare in modo pertinente il loro percorso di formazione verso il linguaggio dell’arte. Il progetto si sviluppa attraverso la ricerca di un linguaggio che permetta la trasposizione dei dialoghi in gesti, in immagini, in sequenze danzate restituendo le suggestioni del racconto. Le interviste che compongono il lavoro (ognuno degli interpreti si alternerà nel ruolo di intervistatore e intervistato) contribuiscono all’elaborazione di duetti in contact improvisation ed alternano la parola al puro contatto fisico sviluppando relazioni elaborate sui punti d’appoggio, sulla condivisione d’intenti, sull’ascolto reciproco.

 

A STUDY OF SUDDEN BIRDS

 

coreografia / Yasmeen Godder

ripresa coreografica / Maya Weinberg and Shahar Brown

dramaturgia / Itzik Giuli

musica originale / Karni Postel

danzatori / Fattoria Vittadini


"In a white empty space, with an electric cello,
4 figures begin by simply standing – and continue on to an exploration through layers of the found, familiar and fantastic.  Relating to one another through role playing, they test the physical and emotional boundaries that separate them.  The work develops through a repetitive configuration, which entangles them, as it attempts at defining and redefining itself."

“Un nuovo look e una nuova esplorazione del lavoro per sole quattro donne che ho creato nel 2002. Utilizzando le relazioni, le strutture e configurazioni del lavoro originale, il nuovo Studio torna a interrogarsi sui peculiari aspetti costitutivi della coreografia in un contesto diverso, composto da donne e uomini che si scambiano i ruoli, per scoprirne l’impatto entro un gruppo allargato. Spezzando la continuità psicologica che era il temperamento del lavoro originale, provo a indagare l’eco e la risonanza interiore delle differenti strutture e scene, attraverso la ripetizione e una rinnovata ricerca sulla narrazione”.
Yasmeen Godder (Febbraio 2009)

 

SHORT RIDE IN A FAST MACHINE


coreografia / Lucinda Childs

musiche / John Adams

luci / Paolo Latini

danzatori / Fattoria Vittadini

Spettacolo realizzato in collaborazione con il Comune di Milano per FuturisMi

 

Attraverso uno scambio prospettico tra Lucinda Childs, esteta del tempo e di una danza pura e intimamente vibrante, e le fantasie dei danzatori di Fattori Vittadini, giovani esploratori della performance e della coreografia alla ricerca di un loro possibile futur(ism)o, nasce lo spettacolo Short Ride in a Fast Machine. Le sperimentazioni degli interpreti danno vita a questa “breve cavalcata in una macchina veloce” di sbalorditiva freschezza, immersa in un tempo che pulsa di emozioni e stasi contemplative.

"This project was designed and arranged by me with the collaboration of the students who have created their own movement material with the music of John Adams, which I have chosen for them. In these rapidly changing times we are continually forced to adapt to new conditions and situations and I have asked the students to reflect on how this affects the creative process for them as young artists looking from the outside in and the inside out." 

Lucinda Childs

 

IL VOLO ANNEGATO


coreografia / Luciana Melis

luci / Paolo Latini

danzatori / Fattoria Vittadini

 

 


Il volo (an)negato è uno spettacolo ispirato al Manifesto dell’Aeropittura Futurista.
“L’armonia è determinata dalla stessa continuità del volo” citava il manifesto. I danzatori di Fattoria Vittadini si sono specchiati in quelle parole e si sono chiesti: “Cosa resta oggi di quello slancio?”. Questa la risposta, data attraverso i mezzi della loro arte: l’accenno di un volo, l’ala che si spezza, una caduta libera che si ferma all’ultimo istante, un tentativo di librarsi e ritrovare la musica del cielo marinettiana. Un volatile che non riesce a prendere il volo, che nulla vede dall’alto, che del mondo non riesce più ad avere una visione.
Lo spettacolo si snoda tra percussioni assordanti, sketch di cabaret ed ali di aereo.

Lo slancio eroico dell’aerovolo, oggi è (an)negato in un vortice di frammenti.

con il sostegno di

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