O T H E R   P R O J E C T S

FATTORIA VA A TEATRO (AL RIGHIERA!)



Dopo il successo della scorsa primavera con la prima nazionale di My True Self, si consolida per la stagione 2011-2012 la collaborazione tra la giovane compagnia di danza Fattoria Vittadini e il Teatro Atir Ringhiera.
Molto più di una semplice ospitalità, piuttosto un percorso parallelo e partecipativo per fare di Milano, come ben recita lo slogan della stagione del teatro, “la città che vorremmo”.
Una città ricca di arte e di cultura tutto l’anno.
E tutta la stagione del teatro di via Boifava sarà costellata di eventi targati Fattoria Vittadini, in un vero e proprio progetto di residenza under 30 in cui saranno coinvolti, non solo gli 11 danzatori della compagnia nata tra le mura della Paolo Grassi di Milano, con numerose produzioni e con laboratori inseriti nel progetto di formazione permanente promosso dal teatro, ma anche artisti, amici e compagni di strada.

4 spettacoli con diversi gradi di contaminazione tra linguaggi differenti: da John Doe, legato a un linguaggio di danza più puro, a Al mondo non c'è posto per la fama dei mediocri, un monologo, con la partecipazione del collettivo Drag King, nato in seno ad Atir, passando per Banchetto e The Head
Una Fattoria che fa suo anche il supporto di drammaturgia, studio del personaggio e uso della parola.
4 declinazioni diverse per intendere e vedere teatro e danza rincorrersi abbracciarsi e mischiarsi.
Gli spettacoli sono sempre preceduti da uno studio, ovvero uno spettacolo-bimbo, che l'anno prossimo sarà un giovane spettacolo e che chissà con le repliche diventerà adulto.
Questo, in trasparenza, per farvi vedere come progrediscono le creazioni nella Fattoria, sperando che l'anno prossimo possiate misurare voi stessi il nostro lavoro, confrontando lo studio di oggi allo spettacolo di domani. Vale così per chi già vide gli studi di John Doe, Banchetto e The head.

TUTTO PARLA DI TE

UN FILM DI ALINA MARRAZZI

 

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"Per entrare nel mondo e nel linguaggio del teatrodanza ho voluto coinvolgere una giovane e talentuosa compagnia, Fattoria Vittadini (danzatori/autori che spesso mettono al centro del loro lavoro le dinamiche di relazione tra i corpi e gli sguardi degli uni sugli altri, con risultati di forte impatto emotivo), chiedendogli di portare la loro esperienza nel film, adattando spezzoni di spettacoli già esistenti alle esigenze della storia. La compagnia, rappresentata da solo quattro dei suoi numerosi elementi, ha coinvolto Elena nelle prove, in sessioni di lavoro fisico che l’hanno preparata per la parte di Emma."

Alina Marrazzi

www.tuttoparladite.it

IF I CAN'T DANCE



​If I can’t dance opera a Milano dal 2011, con l’obiettivo di  innescare nuovi percorsi di crescita della danza contemporanea e delle arti performative nel territorio cittadino e non solo, raggruppando performer, danzatori e coreografi di giovani compagnie che si auto sostengono nella produzione e distribuzione di spettacoli così come nell’organizzazione di percorsi di formazione per professionisti. Il gruppo nasce da un bisogno di lavorare collettivamente per acquisire spazio e strumenti utili alla crescita delle nuove realtà della danza contemporanea a Milano.

L’associazione ha, inoltre,  come scopo quello di svolgere attività sul territorio, creando un ponte tra le comunità dell’arte e le varie collettività, aprendosi alla partecipazione attiva della cittadinanza all’elaborazione e fruizione dell’attività culturale e proponendo la danza e altre metodologie affini di lavoro artistico sul corpo come strumento di sviluppo armonico della persona e come potente mezzo di comunicazione.





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DANZATALENTI



Classica e contemporanea con i corpi di talenti Sul palcoscenico Deborah Gismondi e il gruppo Fattoria Vittadini. Accanto alle étoile, i giovani di Cannes Jeune Ballet.

con il sostegno di

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