OMÓS – noi non siamo uguali

© Rodolfo Cammarata

 

 

Coreografia  e performance
Riccardo Olivier

Light design

Giulia Pastore

produzione

Fattoria Vittadini - 2018

Durata

60'

(performance derivata dall’elaborazione del site-specific per il Festival lecite/visioni)

Omós è una sovrascrittura di tre percorsi molto differenti: testo video-proiettato, scrittura coreografica e musicale, che intendono comporre la polifonia complessa dello stare conflittuale di Riccardo di fronte alla parola omossessuale.

Il percorso coreografico consegna all’avambraccio destro il ruolo di motore di azioni, percorsi e immagini statiche citate di autodefinizione del sé. Si perlustra così tra le molte ombre di dinamiche personali e sociali di un corpo che si esprime per essere, che agisce dunque è.

Il percorso testuale si basa su ricerche effettuate su sex workers a Bucarest e a Milano e su riflessioni personali, profondamente ispirate dal pensiero Gayatri Chakravorty Spivak e in particolare al concetto di comune identità transitoria strumentale delle comunità dei subalterni. Chi ha un accesso discriminato, secondario, difficile alla società e a pratiche di autodeterminazione del sé, trova nell’adesione a dei modelli comportamentali una risposta comunitaria, utile, attorno cui fare gruppo, ma non completa e soddisfacente per l’individuo.

Il percorso audio-musicale analogicamente consuona con alcune paure che questi processi muovono, con esperienze di violenza, anche collettiva, con la fatica di tenere testa a prese di posizione, o anche “semplicemente” al processo di definirsi, di fronte a sé e agli altri. Le registrazioni audio di scontri di polizia, soundscape ambientali di archivio o ricercati apposta (in natura, in manifestazioni e anche realizzati ad hoc) si innestano sulle versioni di Imany di “T'es beau” di Pauline Croze, “Who will love me now?” di PJ Harvey e la versione di Bjorn Warning “FOLI (there is no movement without rhythm)” dalla versione originale di Thomas Roebers and Floris Leeuwenberg; “Foli” significa movimento nella lingua della tribù Malinke

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