F R A G I L E

© Desirée Sacchiero

 

 

Coreografia - Performance / Choreography - Performance
Noemi Bresciani

 

Performance di Danza Urbana

“Cosa c'è di più coraggioso se non mostrarsi Fragili”.

Materia, corpo, una ragazza, Fragile, ambasciatrice di una generazione in un angolo dimenticato dal mondo, un luogo importante, un rifugio per ritrovarsi. Fragile si presenta in un susseguirsi disomogeneo di immagini vivide che appartengono alla ritualità della sua vita, azioni necessarie a farla sentire viva in un stato di fibrillazione continua e consapevole, alla ricerca del disequilibrio per trovare verità.

Fragile è femmina, Fragile è fibrillazione, Fragile è per sempre, la materia più fragile è quella più resistente nel tempo. Fragile sono io,Fragili siamo tutti. Fragile è coraggio, Fragile è vita, Fragile è “ora qui ci sono solo io per me”. Fragile è “ora qui siamo tutti insieme e siamo forti”. Fragile è morte. Fragile è “it must be nice to disappear to have a vanishing act”, Fragile è vittima,carnefice, disequilibrio e disobbedienza.

 

Fragile nasce come performance di danza urbana, data l'urgenza di abitare spazi desolati e apparentemente senza vita. Cosa significa “fragile”? come prima risposta mi sono data: “Fragile è femmina. Cosa c'è di più coraggioso se non mostrarsi Fragili?” Dal punto di vista coreografico la fragilità è fortemente connessa all'elemento della terra. Terreni infatti sono tutti gli stati d'animo assunti dal personaggio: indecisione, insoddisfazione, rabbia, ma anche spontaneità, ingenuità, amore. E terreno è anche il legame con la maternità, immagine richiamata dalla pancia-anguria. Il messaggio tuttavia non è univoco. Questo lavoro non vuole essere un invito alla procreazione, tanto meno al suo opposto. L'invito che Fragile ci rivolge è alla vita, alla libertà, al coraggio delle proprie azioni.

 

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