E U T R O P I A

© Phil Dera

 

Idea - Coreografia / Concept - Choreography

MariaGiulia Serantoni

Creazione - Interpretazione / Creation - Performance

Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Maria Focaraccio

Drammaturgia / Drammaturgy

Irene Pozzi

Musica - Performace Live / Sound design - Live  Performance

Stella Sesto

Ingegnere del suono / Sound Engineer

Andrea Parolin

Luci  / Light design

Paolo Bonapace
Ideazione scenografia / Set Design Concept
MariaGiulia Serantoni, Giacomo della Maria e Luca Negri

Progettazione e Realizzazione scenografia / Set Design - Manufacturing

Luca Negri
Costumi /  Costume design

Arianna Fantin

produzione / production
Fattoria Vittadini,

co-produzione / co -production

Dancehaus Più (Milano)

Next-regione Lombardia

Viagrande Studios

Scenario Pubblico

Laborgras (Berlino)

supporto / support

Berliner Senat, Einstiegsförderung 2018

 

Eutropia è finalista al Premio Equilibrio 2018 - Roma.

 

EUTROPIA

“Tomorrow, we begin together the construction of a city” Lebbeus Woods 1993.

Performance multidisciplinare che mostra una riflessione visionaria sull’idea di città e prende ispirazione da “Le Città Invisibili” di Italo Calvino.

Città immaginaria, luogo del futuro, è uno spazio da progettare e contenitore di azioni, idee, parole e suoni. I preformer, abitanti della città, costruiscono, de-costruiscono, ribataltano e riassemblano oggetti manipolando lo spazio attorno a loro e componendo così un mondo nuovo fatto di suoni, dinamiche e visioni. Lo spettacolo si evolve attorno alla stretta relazione tra le azioni dei performer e la muisca live, soprattutto grazie all’uso di diverse tecnologie sonore che permettono una diretta interazione e manipolazione dei suoni da parte dgli artisti sul palcoscenico. La musica generata diventa quindi la voce della città di Eutropia, esprimendo emozioni, sogni, preoccupazioni, scelte e desideri dei suoi abitanti. Il dialogo tra la musica e i performer fa progredire la narrazione di un mondo dove le situazioni sono in continua evoluzione e trasformazione, rivelando così diversi aspetti della stessa realtà. L’artificio teatrale viene abbandonato: il pubblico diventa testimone di ogni cambio scena e transizione così che il confine tra reale e finzione viene sfilacciato. In questo modo i due grandi temi di “costruire” e “suonare” seguono linee parallele dando alla performance l’aspetto ed il gusto di un “concerto danzato”. Nell’equilibrio tra gesti concreti e l’espressione dei sentimenti umani si viene a creare un luogo dove le azioni collettive e collaborative possono esistere, stimolando ed incoraggiando nuovi possibili dialoghi in uno spazio- tempo dove le memorie future e le immagini del passato coesistono.

EUTROPIA

The multidisciplinary performance “Eutropia” is based on the concept of creating a new city.
Inspired by Italo Calvino´s book “Invisible Cities”, the piece aims to stage the building and reconstructing of the surrounding environment. Eutropia wants to be an imaginary city of the future - a space to be designed, a container of ideas, thoughts, words, actions and sounds. The performers are the inhabitants of this city; by gathering objects and interacting with them, they manipulate the space around. Their practical actions and emotional states are the engine that unwinds the piece’s evolution. The piece is centred on the close relationship between the performers’ actions and the live music, thanks also to the use of different sound technologies that allow a direct interaction and manipulation of the sounds by the artists on stage. The music hence generated becomes the voice of Eutropia; it expresses the emotions, happiness, sorrows, dreams, choices and wishes of its inhabitants. The co-dependence among the music and performers makes possible the narrative progression, which reveals a world where situations keep changing and
transforming, unveiling different aspects of the same reality. The theatrical artifice is abandoned: the audience witnesses every set change and transition so that the borders between real and fiction are ripped off. In this way the two main themes of “building” and “playing” follow a parallel path that gives the performance the aspect of a “dancing concert”.
The balance created by the concrete gestures and the human feelings’ expression produces generates collective and collaborative situations, stimulating – encouraging new possible dialogues in a space-time where future memories and images of the past can coexist.

1/1

con il sostegno di

  • facebook-square
  • Black Icon Instagram
  • vimeo-square

© 2011-2019 by MATTIA AGATIELLO / FATTORIA VITTADINI

All rights reserved