C L O U D S

© Marcello Falco

 

 

Idea - Coreografia - Interpretazione / Concept - Choreography - Performance

Maura Di Vietri

in collaborazione / in collaboration with

Mattia Agatiello

Scenografia/Set design

Stefano Zullo
Light designer parte live

Marcello Falco

Colonna sonora / Sound design

Simone Adinolfi

Costumi / Costume design

Giuseppe Palella

Proiezioni

Antoni Oilhack

Regia Video /  Video Director

Nicola Cordì

Direttore della fotografia /  Photography director

Roberto Mendoza

Hair & Make up

Sara Rossi

Postproduzione / Video postproduction

Samuele Albani


Produzione / Production

Fattoria Vittadini

 

Thanks to  Spazio Fattoria, Istituto Italiano di Fotografia e Spazio Lambrate

“Dovrei essere molto veloce nel descrivere le nuvole,

già dopo una frazione di secondo non sono più quelle, stanno diventando altre.”

(da “Elogio dei sogni”) Wisława Szymborska – (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1° febbraio 2012)

Le nuvole, costantemente in movimento e mai uguali a sé stesse, possono, nel frammento del tempo di uno sguardo, assumere forme che rimandano ad immagini reali e concrete ma saranno pur sempre nuvole, la cui vera essenza non è definita dalla forma che esse riescono a prendere. Per via della loro natura effimera, un modo semplice per definirle è attraverso il concetto di trasformazione. Come le nuvole, anche l’essere umano può essere visto come un insieme organico di materia in costante cambiamento, non sempre definibile quindi in una forma o categoria.

Clouds è un viaggio attraverso diversi linguaggi artistici. Si apre con la proiezione di un video in cui una figura femminile incarna tre transizioni: da una dimensione divina ed ultraterrena ad una semidea tra le nuvole, fino ad incarnare una figura sempre più umana, che guarda il mondo sottostante e decide di lasciarsi cadere verso di esso, con tutto il rischio che quest’azione comporta. Su questa figura, caduta sulla terra, si incentra lo spettacolo dal vivo. Dopo l’atterraggio Il corpo di carne impara a conoscersi, ogni volta in una forma diversa. Arriva il peso, la forza di gravità, il respiro, l’elettricità dei neuroni, la contrazione dei muscoli, il rilassamento, lo scattare dei nervi e lo sviluppo dei sensi. Un essere che nasce, si crea e diventa qualcos’altro ancora e ancora, in una continua e imperturbabile mutevolezza.

Tutto parte da uno studio sul corpo e in generale dai profondi processi di metamorfosi che fanno parte della nostra storia, del nostro DNA. Mi sono evoluta trovando un’estetica che si avvicini alla mia personalità. Io sono la mia nuvola. Complessa e aerea, rumorosa e mutevole, con lo sguardo aperto sul mondo e il cielo che le passa attraverso. Nasce così CLOUDS, un progetto video/performativo che ha l’arduo obiettivo di iniziare un percorso di apertura e accettazione, scambio e confronto su cosa voglia dire essere “umani” oggi. Maura Di Vietri

 

 

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